Tramontana. La musica no tiene VISA

Tramontana. La musica no tiene VISA
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Fuori c’è tramontana. Il cielo è così  limpido…

Alte alte le stelle… ma c’è un freddo!!!

E volano i cassonetti, volano le mie sedie… alle volte ho la sensazione che se non mi attacco forte forte alla sella me ne volo pure io…

Sono in un bar mooooolto carino.

Candele accese, strane lampade fatte di foglie, free wii fi.

Devo mandare 21 foto per un lavoro, e internet a casa non ce l’ho… Mi toccherà stare qui fino a tardi.

Si sta riempendo, chissà che mi riserva la serata.

Ti racconto una storiella già che ci sono!

Aspetta… prima te ne metto un’altra, la sto sentendo ora…

 

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Te lo ricordi ‘sto film? Quello sulla banda di fattoni? Mica era male… forse lo dovrei rispolverare.

Cmq, dicevo,  la storiella…

Mercoledì ero in questo stesso bar. Mi ci trovo proprio bene devo dire.

Il proprietario è un belga: è venuto qui per aprirlo con la fidanzata.

Lei l’ha mollato e ora lo porta avanti da solo… ma è bravo!

Ottimi gusti musicali, concertini almeno 3 sere a settimane, centrifughe, frullati, insalate ecc ecc di prima qualità.

Unico neo, per la sottoscritta… è vegetariano!!!

La cosa che più mi piace di questo posticino, però, è la gente che lo frequenta.

Si passa dal regista parigino di film porno alla pittrice alcolizzata. E tanti viaggiatori.

Forse è segnalato in qualche sito internet per gente assurda… non so… fatto sta che ogni sera trovo crew e conversazioni esileranti.

Un pò alla Midnight in Paris per capirci…

 

Innamorata di questo dialogo

 

A lume di candela, ogni sera, mi si apre un mondo diverso, variegato.

Accattivante direi.

E ho sempre la strana sensazione di essere un personaggio di un libro che davvero vorrei  leggere!!!!

Comunque… me ne stavo li a controllare la mail ed entrano tre tipi.

Nel giro di dieci minuti improvvisano un concertino di rumba cubana… uno dei più belli a cui abbia mai assistito in vita mia.

Il cantante… cantava col cuore.

Si sentiva… quel cuore!

Finito il concerto ci si siede tutti assieme attorno ad un tavolo e si inizia a parlare.

Girano il mondo “rumbeando”.

Due percussioni, una chitarra, una voce. Un altro strumentello che non so proprio definire…

Io voglio girare cucinando… ma non credo di averglielo detto. ;-)

Uno di loro ha una figlia a Cuba, ma non  ci può rientrare. Non ho capito bene perché.

Credo non sia facile  gestire una lontananza forzata di questo tipo.

Ed era li che sognava la morte di Castro il prima possibile.
Mi pare che ormai ci siamo… ma mai dire mai… pure un anno fa pareva spacciato e poi…

Comunque si… effettivamente cambieranno un bel pò di cose…

 

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Iniziano a descrivermi le complessità che ci stanno dietro un paese come il loro… quelle stesse che lo rendono così affascinante e colorato forse.

Mi raccontano di ricette, dell’ origine di alcune loro canzoni.

Dei posti che hanno visitato e fanno tanti paragoni con la ‘isla”.

E uno di loro, in realtà originario del Marocco, mi esprime il suo punto di vista su quella dittatura.

Punto di vista assai prezioso e originale, per me, in quanto il suo di paese ha una monarchia poco costituzionale, ma che pare funzionare piuttosto bene.

In sostanza per lui i paesi poveri non possono vivere di democrazia pura, verrebbero sfruttati.

Io concordo, devo essere sincera.

Alla fine me ne vado… ma sulla porta faccio una domanda. L’unica vera e diretta della serata.

“Come avete fatto a girare il mondo con un passaporto Cubano?”

Risposta… ” La musica no tiene VISA”.

Eh si… ora posso andarme a letto.

Goodnight from Cadaquès. Il posto più bello… più bello del mondo.

 

Cadaquès

 

 



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